Vessatorietà dei Termini di Utilizzo: anche WhatsApp ci casca

, , Commenti disabilitati su Vessatorietà dei Termini di Utilizzo: anche WhatsApp ci casca

Condividi

L’ennesimo segnale importante per la tutela dei consumatori giunge dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Infatti, con decisione del 10 gennaio 2018, l’Autorità ha emesso una esemplare sanzione nei confronti di WhatsApp, per non aver dato esecuzione all’ordine di pubblicazione dell’estratto del provvedimento (maggio 2017), con cui veniva accertata la vessatorietà delle clausole dei termini di utilizzo dell’applicazione WhatsApp Messenger.

Secondo quanto stabilito dall’Autorità, WhatsApp avrebbe dovuto pubblicare il predetto estratto nella Home Page del proprio Sito Web e, contestualmente sulla app, oltre a inviare, a tutti gli utenti di WhatsApp Italia, il link ove accedere alla pubblicazione.

Cosa che WhatsApp ha omesso intenzionalmente di fare.

Quanto alle clausole giudicate vessatorie all’interno dei Termini e Condizioni di Utilizzo, esse riguardavano la facoltà di effettuare modifiche unilaterali del contratto da parte dell’azienda e unicamente a vantaggio del professionista; le esclusioni e limitazioni di responsabilità a favore dell’azienda; le ingiustificate interruzioni di servizio e, infine, la scelta come foro competente sulle controversie individuato esclusivamente presso i tribunali americani.

Nel comminare la sanzione di 50.000 euro (pari al massimo edittale previsto dalla Legge,  per l’inottemperanza dei provvedimenti in materia di vessatorietà contrattuale contro il consumatore), l’Autorità ha tenuto conto non solo della rilevanza del professionista e del suo consapevole rifiuto a pubblicare l’estratto della decisione dell’Autorità, ma anche della circostanza che la pubblicazione è la sola sanzione possibile posta dalla legge in caso di accertamento della vesssatorietà, non prevedendo invece sanzioni amministrative.

L’importanza dei Termini e Condizioni di utilizzo nel web – così come la privacy policy e le condizioni di vendita (per gli e-commerce) è ancora sottovalutata da molti professionisti, che ancora troppo spesso si limitano a inserire testi copiati e incollati, ignorando il fatto che si tratta di contratti veri e propri vincolanti a norma di legge.

E’ fondamentale, quindi, non solo investire nella creazione di documenti ad hoc per la propria esigenza o attività, ma anche affidarsi a professionisti esperti e specializzati, in grado di redigere documenti a norma di legge, che scongiurino “incidenti” come quello sopra raccontato.

Riproduzione Riservata


Condividi