Gli hashtag (dall’inglese “hash” – cancelletto – e “tag” – letteralmente etichetta) si sono diffusi in social come Twitter, Instagram, Facebook con funzione di “parole chiave” per identificare, ricercare, segnalare un determinato argomento o discussione.
Ad esempio #registrazionemarchiebrevetti potrebbe essere l’hashtag utilizzato per segnalare ed identificare una discussione sull’argomento.
Proprio in virtù della funzione identificativa che essi ricoprono, si è cominciato ad assimilare gli hashtag ai marchi e, allo stesso modo, si è cominciato a valutare la possibilità di registrarli.
Di fatto non esiste alcun divieto di registrare un hashtag, purchè abbia i requisiti di novità, originalità, non sia una parola o un insieme di parole di uso comune e abbia carattere identificativo.
Registrando un hashtag, l’azienda se ne assicura l’uso esclusivo impedendolo ad aziende concorrenti, esattamente come avviene per i marchi e può utilizzarlo per contraddistinguere, ad esempio, una campagna pubblicitaria sui principali social.
Una volta registrato l’hashtag, solo gli utenti dei social non sono tenuti a richiedere alcun permesso o autorizzazione per poter continuare ad utilizzarlo.
Sono, dunque, gli hashtag la nuova frontiera della registrazione?
Staremo a vedere!
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