Il diritto d’immagine dei minori nell’era dei social

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Benvenuto … …. !

… e a seguire la dolcissima immagine del piccolo appena venuto al mondo postata sui nostri social preferiti.

Genitori ubriachi di gioia, parenti più o meno intimi ed amici intenti ad assicurarsi la smorfia più carina, l’espressione più simpatica del piccolo da pubblicare e far conoscere a tutti.

Inizia così la cronaca per immagini della vita del piccolo, dal primo bagnetto alle vacanze al mare, dalla scuola alla vittoria con la squadra di calcio a 5 per piccoli talenti in erba, ogni istante della sua vita, imbarazzante o meno, viene rappresentato e documentato con un adorabile scatto, per la gioia e l’orgoglio di mamma, papà, parenti (sempre più o meno intimi), amici etc.

Che fine fanno, dunque, nell’era dei social i diritti all’immagine del piccolo?

Se, infatti la legge (L. 633/1941 sul Diritto d’Autore e D. Lgs 196/2003 sulla Privacy) garantisce ad ogni individuo il diritto a tutelare la propria immagine, ancora di più lo fa nei confronti dei minori i quali, oltre che dalle norme sopra citate, sono altresì oggetto di tutela da parte della Convenzione Internazionale di New York, ratificata dall’Italia con L. 176/1991, sui  diritti del fanciullo.

Quest’ultima, in armonia con quanto stabilito dagli articoli 2 e 31 della Costituzione, stabilisce che “nessun fanciullo, sarà oggetto di interferenze arbitrarie o illegali al suo onore e alla sua vita privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio o nella sua corrispondenza, e neppure di affronti illegali al suo onore e alla sua reputazione” e che ” il fanciullo ha diritto alla protezione della legge contro tali interferenze o  tali affronti“.

Nemmeno la volontà del genitore può sostituirsi al consenso consapevole del minore che, evidentemente, nella maggior parte dei casi e per ovvie ragioni, manca.

Quello stesso minore, un giorno adulto, potrebbe chiedere ed ottenere, persino dai propri genitori, il ristoro del danno all’immagine.

Pertanto, genitori orgogliosi, parenti più o meno intimi, amici, fate molta attenzione a quanto del vostro pargolo decidete di pubblicare sui social, perchè un giorno potrebbe esservi chiesto il conto!

 

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